Uno dei temi più caldi in questo periodo, soprattutto per le aziende, è quello del cloud computing. Con questo termine si indica l’insieme delle tecnologie che permettono di avere a disposizione risorse hardware e software IN REMOTO. I maggiori benefici sono legati alla disponibilità di una maggiore varietà di software ad un prezzo più basso e alla potenza di calcolo su cui ogni utente può contare senza bisogno di mettere mano alle proprie infrastrutture IT. Grande scalabilità quindi, ma anche abbassamento dei costi di gestione della tecnologia, in primis il mantenimento e l’assistenza. Le applicazioni web based (quindi non residenti sul proprio computer locale ma sulla “nuvola”, il cloud appunto) sono in costante crescita, anche perchè possono essere raggiunte da qualsiasi luogo e, soprattutto, da device diversi: smartphone, netbook, notebook, iPad…
Recentemente si e’ aperta qualche polemica sulla sicurezza (in particolare dopo la relazione di Francesco Pizzetti, Garante della privacy) ma non si puo’ ignorare che il Cloud Computing stia acquistando sempre più importanza. Lo dimostra una ricerca Gartner (fonte Sole 24 Ore) che stima il giro d’affari a livello mondiale generato dai servizi a nuvola: 68,3 miliardi di dollari nel 2010 che diventeranno 150 miliardi nel 2014. Secondo gli analisti saranno le imprese private a determinarne il successo con una spesa prevista nei prossimi cinque anni di 112 miliardi di dollari in applicazioni e servizi.









Mon, Jul 5, 2010
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